Fino al 4 settembre al Museo Egizio di Torino è possibile visitare la mostra «Il Nilo a Pompei: visioni d’Egitto nel mondo romano». Si potranno ammirare affreschi, fregi e statue romane che testimoniano l’influenza dell’iconografia dal Paese delle piramidi a confronto con gli originali presenti nei musei di Torino e Napoli.

L’evento è frutto della partnership con la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano, Stabia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), il Museo Iseo di Benevento e il Polo Museale della Calabria.

Saranno anche esposti 40 reperti dal Museo Archeologico di Napoli quasi tutti provenienti dal tempio di Iside di Pompei, lo stesso che ispirò Mozart per il suo «Flauto magico».

Sempre da un tempio di Iside, questo volta quello di Benevento, arrivano per la mostra torinese un Toro Api, un Falco, una Statua di Domiziano, un Sacerdote con canopo, una Cista mistica, una Barca di Iside Pelagia, un Rilievo in stile egiziano, una Statua del Medio Regno, una Statua di adoratrice di Iside, i reperti erano custoditi presso il Museo Arcos di Benevento, che era però nato come museo di arte contemporanea e che forse ora scopre la sua vera vocazione.

A suggello della collaborazione con il Polo Museale della Calabria, a Torino ci sarà, direttamente dal Museo Archeologico della Sibaritide, anche il Toro cozzante, bronzetto del IV secolo a.C., simbolo della città di Thurii.

Ma i reperti non viaggiano in una sola direzione: la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino si è impegnata a trasferire, a sua volta, due statue isiache a Benevento e a portare a Pompei alcuni reperti egizi che verranno esposti nella Palestra Grande e nella piramide in ferro e legno realizzata dall’architetto Francesco Venezia negli scavi.

Il dialogo con l’Egitto continuerà anche dopo la chiusura della mostra torinese grazie alla riapertura, il prossimo 7 ottobre dopo 5 anni di lavori, della sezione egizia del museo napoletano, la seconda per importanza in Italia. Il progetto di rilancio del Mann, studiato dal nuovo direttore Paolo Giulierini, prevede inoltre la riapertura il 28 giugno della sala dei Culti orientali, e il 16 marzo la mostra «Mito e Natura», con opere provenienti da Vienna, Atene e Parigi, tra cui la lastra della Tomba del Tuffatore, e il recupero botanico e storico di due giardini borbonici presenti nella struttura.

Vademecum

5 marzo – 4 settembre 2016

Torino, Museo Egizio

Biglietto intero € 13, ridotto € 9 da 15 a 18 anni e giornalisti, scuole € 1 / € 4, gratuito under 5 e altre categorie

Info +39 011.5617776

www.museoegizio.it